AMBIENTE. CAPOZZI (M5S): ACCOLTO NOSTRO ODG A TUTELA UCCELLI SELVATICI
(ACON) Trieste, 22 mag - "Esprimiamo soddisfazione per
l'accoglimento del nostro ordine del giorno con il quale avevamo
chiesto alla Giunta regionale di valutare un aggiornamento delle
sanzioni previste dalla Legge regionale 14/2007 a tutela degli
uccelli selvatici, dei loro nidi e delle uova deposte". Lo
comunica, affidandosi a una nota stampa, la consigliera regionale
Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che, esaurita la tre giorni
di lavori dell'Aula incentrati sull'esame del ddl 79 Omibus
contenente le misure multisettoriali, ha visto l'accoglimento del
proprio odg volto al rafforzamento della tutela degli uccelli
selvatici e all'aggiornamento delle sanzioni regionali.
"Ringraziamo l'Assemblea legislativa e l'Esecutivo - aggiunge
l'esponente pentastellata - per aver recepito un'iniziativa di
buon senso, che punta a rendere più efficaci gli strumenti di
prevenzione e contrasto di comportamenti irresponsabili e dannosi
per il patrimonio naturale del Friuli Venezia Giulia".
"La normativa regionale vigente, che recepisce le direttive
europee in materia di conservazione della fauna selvatica e degli
habitat naturali, vieta già dal 2007 - precisa Capozzi - la
distruzione e il danneggiamento deliberato di nidi e uova di
uccelli selvatici, oltre al disturbo volontario degli stessi.
Tuttavia, le sanzioni amministrative attualmente previste,
comprese tra i 100 e i 600 euro, risultano ormai non più adeguate
né sotto il profilo deterrente, né tantomeno rispetto alla
crescente sensibilità ambientale e alla necessità di garantire
una tutela più efficace della biodiversità".
"Con questo ordine del giorno - sottolinea la rappresentante del
M5S - abbiamo voluto sollecitare la Regione a intervenire per
aggiornare gli importi delle sanzioni minime e massime, valutando
al tempo stesso anche l'introduzione di una specifica previsione
sanzionatoria nei confronti di chi distrugge i nidi o danneggia
deliberatamente le uova degli uccelli selvatici, rafforzando così
il sistema di protezione previsto dalla normativa Fvg".
"Si tratta di un segnale importante - conclude Capozzi - di
attenzione verso la tutela dell'ambiente e della fauna selvatica,
soprattutto in una fase storica nel corso della quale la
conservazione della biodiversità rappresenta una priorità sempre
più urgente".
ACON/COM/aa